I 5 strumenti arabi più conosciuti e le loro caratteristiche

La musica araba comprende molte tradizioni regionali, quindi nessun elenco può rappresentare ogni paese o ensemble. Cinque strumenti, però, ricorrono spesso: oud, qanun, ney, darbuka e riq. Riuniscono corde pizzicate, fiati e percussioni e mostrano come melodia, maqam, ornamenti e ritmo lavorano insieme.

Come si inseriscono nella musica maqam?

Il maqam organizza modi melodici, frasi caratteristiche e regole di movimento. Non è una semplice scala occidentale: intonazione, note di appoggio, abbellimenti e direzione melodica ne definiscono l’identità. I cicli ritmici, spesso chiamati iqa‘at, strutturano il tempo.

Poiché la musica araba si è sviluppata in Nord Africa, Levante, Iraq, penisola arabica e aree vicine, nomi, costruzione, accordature e tecniche cambiano. Molti strumenti appartengono anche alle tradizioni turche, persiane, armene, greche o balcaniche.

1. Oud

L’oud è un liuto a manico corto, senza tasti e con cassa bombata. La tastiera permette un controllo fine dell’intonazione e degli ornamenti del maqam. Gli oud arabi moderni hanno generalmente cori doppi e si suonano con un lungo plettro chiamato risha.

Diapason, volume della cassa, tavola, legni, incatenatura, corde e accordatura influenzano il suono. Controlla comodità del manico, stabilità, altezza delle corde, chiarezza e bilanciamento tra bassi e acuti.

2. Qanun

Il qanun è una cetra trapezoidale appoggiata sulle ginocchia o su un supporto. Le corde sono disposte in cori e pizzicate con plettri fissati agli indici. Piccole leve modificano rapidamente l’altezza per diversi maqamat.

Servono risposta uniforme, leve precise, accordatura stabile e una tavola senza deformazioni. La meccanica conta più della decorazione. Prima dell’acquisto, un principiante dovrebbe sapere quale sistema regionale usa il proprio insegnante.

3. Ney

Il ney è un flauto di canna soffiato dall’estremità, dal timbro diretto e arioso. Le versioni araba, turca e persiana differiscono per misure, diteggiatura, imboccatura e sistema tonale. I musicisti arabi possiedono spesso più flauti in tonalità diverse.

Ottenere un primo suono stabile richiede pazienza. Il flusso d’aria colpisce il bordo e altezza e timbro si rifiniscono con pressione, imboccatura e dita. Scegli tradizione e tonalità corrette e verifica che la canna non sia fessurata.

4. Darbuka

La darbuka, detta anche derbake o doumbek, è un tamburo a calice. Il grave doum si ottiene verso il centro e il brillante tek vicino al bordo. A questi si aggiungono colpi smorzati, rulli e tecniche di dita.

Corpi in terracotta o metallo e pelli naturali o sintetiche reagiscono in modo diverso. I modelli metallici con pelle sostituibile sono pratici sul palco; quelli in terracotta e pelle naturale possono avere un timbro caldo ma richiedono più cura. Controlla bordo, tensione, peso e rumori indesiderati.

5. Riq

Il riq è un piccolo tamburo a cornice con coppie di sonagli metallici. Può sostenere il ritmo di un ensemble o diventare uno strumento solista. Combina colpi aperti e chiusi, articolazioni dei sonagli e rulli.

La cornice in legno è tradizionale; i materiali compositi resistono meglio all’umidità. Un buon riq ha sonagli pronti, peso equilibrato, bordo comodo e tensione uniforme.

Quale strumento scegliere?

StrumentoFamigliaAdatto aDifficoltà principale
OudCorde pizzicateMelodia, improvvisazione, accompagnamentoIntonazione senza tasti
QanunCetraEstensione ampia ed ensembleLeve e coordinazione
NeyFiatoFraseggio espressivoSuono stabile
DarbukaTamburo a caliceRitmi arabiSeparare bene i colpi
RiqTamburo a corniceAccompagnamento ritmico dettagliatoControllare pelle e sonagli

Scegli in base al ruolo musicale: oud, qanun e ney portano la melodia; darbuka e riq organizzano il ritmo. Prova, se possibile, lo strumento esatto. Qualità costruttiva, regolazione e comodità contano più della decorazione.

Domande frequenti

Qual è lo strumento arabo più riconoscibile?

L’oud è tra i più noti grazie all’uso diffuso come solista e negli ensemble.

Si usano solo nella musica araba?

No. Compaiono anche, con differenze regionali, nelle tradizioni turche, persiane, armene, greche, balcaniche e mediterranee.

Qual è più facile per iniziare?

Con la darbuka si ottiene presto un ritmo base. Oud, qanun, ney e riq richiedono spesso maggiore controllo iniziale. Un buon insegnante è determinante.

Un solo strumento può suonare tutti i maqamat?

L’oud senza tasti è flessibile; il qanun usa le leve, mentre il ney richiede il flauto adatto e correzioni con fiato e dita.

Cosa controllare prima dell’acquisto?

Verifica tradizione, accordatura o tonalità, misure, costruzione, regolazione e disponibilità di ricambi o assistenza. Un negozio specializzato può coordinare la scelta con il metodo dell’insegnante.


1 commento


  • Emin

    Thanks for this wonderful article!


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