Kaval

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    Il kaval è uno dei primi strumenti a fiato dell'umanità. È conosciuto fin dalle civiltà turche dell'Asia centrale. Il kaval, noto da secoli in Turchia come "strumento del pastore" o "fischietto", è stato suonato con nomi e forme diversi nelle società in cui si è diffuso con la Grande Migrazione.


    Il kaval è un flauto che si suona soffiando sul bordo, usato dai pastori nelle zone rurali. Ha un timbro opaco e può produrre un suono sottile o profondo. In genere è realizzato in legno di susino o di bosso. Ha sette fori per le dita e un foro per il pollice. Esistono due tipi di kaval: la differenza sta nella presenza o meno di un fischietto nel kaval.
    Dilsiz kaval (kaval senza lingua) indica un kaval senza fischietto, mentre dilli kaval (kaval con lingua) indica un kaval con fischietto. Nel nostro catalogo trovate una varietà di kaval di diverse dimensioni, realizzati con vari materiali. Nel nostro negozio offriamo anche un set di kaval in plastica da tredici pezzi. Kaval di dimensioni diverse producono tonalità diverse: ad esempio, esistono kaval in D, C, B e A. Tutti i kaval del nostro negozio sono fatti a mano da maestri artigiani. Non esitate a visitarci a Istanbul o a consultare il nostro catalogo sul nostro sito web. Siamo certi che qui troverete il kaval più adatto a voi al miglior prezzo.

    Il nome kaval deriva da "kav", che significa cosa cava. Questo nome, attribuito allo strumento secoli fa, racchiude in generale un concetto comune proprio di tutti gli strumenti a fiato in legno (la forma strutturale).


    Tecniche

    Il dilsiz kaval è simile al ney per le tecniche di soffio, ma presenta differenze importanti. Per ottenere il suono dal kaval senza lingua, le labbra assumono la forma della lettera U e il kaval, tenuto parallelo al mento, viene inclinato di circa 45 gradi a destra o a sinistra rispetto all'asse del viso per produrre il suono.


    Anche se nel dilli kaval è più facile produrre il suono, per suonarlo è necessario un metodo relativamente semplice chiamato russare, in cui si utilizzano le ossa della mascella inferiore e superiore. Poiché il kaval, dalla struttura molto semplice, lascia grande libertà al respiro, si possono sviluppare molte tecniche di soffio diverse.


    Ecco come ottenere il suono dal kaval:

    1. Le labbra si arricciano come quando si pronuncia la sillaba "tu".
    2. L'imboccatura del kaval si appoggia per 2/3 sul lato destro delle labbra arricciate; la parte inferiore del kaval va tenuta con la mano destra e quella superiore con la mano sinistra.
    3. Si soffia nell'imboccatura del kaval senza forzare né fare troppo sforzo.

    All'inizio, per ottenere il suono bisogna lasciare aperti tutti i fori del kaval. I fori si chiudono con le falangi delle dita. Nel kaval le sfumature si realizzano in modi diversi. In Anatolia il modo più comune è far oscillare il kaval dal basso verso la bocca, soprattutto nelle note lunghe. Inoltre, le sfumature si possono ottenere in vari modi aumentando o diminuendo l'intensità del soffio, scuotendo leggermente la testa e muovendo appena il dito sul foro.